
L'eccentrico cineasta sudafricano Richard Stanley è il protagonista della puntata. Regista outsider, antropologo dell'ignoto e autore di culto, Richard Stanley ha trasformato la rabbia politica del Sudafrica dell'apartheid in un cinema visionario e radicale. Wonderland l'ha incontrato al 45° Fantafestival in cui ha raccontato il suo cinema libero e personale: un laboratorio di miti e fantasia, dove l'orrore diventa strumento per interrogare il presente e immaginare altri mondi possibili. Torna, inoltre, la rubrica "Neverland – Il film che non c'è", in cui il giornalista Alberto Anile va alla scoperta dei progetti cinematografici mai realizzati. Questa settimana in primo piano "Don Chisciotte!". Dopo "Miami Supercops", Bud Spencer e Terence Hill sognano un ultimo ritorno insieme al cinema: diventare Don Chisciotte e Sancho Panza in una commedia avventurosa scritta da Furio Scarpelli con il figlio Giacomo, rivisitazione in chiave brillante del classico di Miguel de Cervantes. Il progetto, annunciato nel 1993 con la regia di Mario Monicelli, avrebbe riportato la coppia in scena in una storia fantastica e malinconica, ma divergenze artistiche e difficoltà produttive, alla fine, fanno naufragare tutto. Per cominciare, però, questa settimana "Wonderland" dedica la copertina Pop all'opera multimediale "I Hate This Place", che è un videogioco, ma anche un fumetto. Un rituale occulto, un'amica che scompare, un ranch infestato da mostri e presenze aliene: Elena si avventura nei territori di Rutherford cercando di sopravvivere e capire di chi fidarsi. Sviluppato da Rock Square Thunder, il videogame survival horror isometrico adatta il fumetto di Kyle Starks e Artyom Topilin fondendo le atmosfere da folk horror con Ufo e scienziati folli.