
Quest'anno, in occasione della mattina di Pasqua, i protestanti di Neuchâtel invitano a celebrare la risurrezione di Cristo nella Collegiata, che quest'anno festeggia i 750 anni dalla sua consacrazione. Affacciata sulla città di Neuchâtel accanto al castello, la Collegiata ha attraversato i secoli dalla fine del XII secolo, imponendosi come punto di riferimento fondamentale nel panorama urbano. Costruita su iniziativa delle autorità locali e poi trasformata nel corso delle diverse epoche, incarna al tempo stesso la storia politica e religiosa della città. Luogo di potere, di culto e di incontro, oggi si afferma come un sito storico di grande importanza e uno dei simboli della città di Neuchâtel. Nel 1530, Neuchâtel abbraccia la Riforma sotto l'impulso del riformatore Guillaume Farel. La Collegiata passa allora nelle mani dei protestanti e le reliquie, le statue e gli altri oggetti di culto vengono distrutti. Alla fine del XIX secolo, la chiesa ritrova il suo splendore grazie al soffitto decorato con una volta a stelle in foglia d'oro. È in questo stesso periodo che viene eretta, di fronte all'ingresso, la statua del riformatore. La predicazione è a cura del pastore Florian Schubert, affiancato dalla diacona Ruth Letare, ed è accompagnata da brani tratti dal «Messia» di Händel, che vanno a scandire il culto. Un ensemble di undici strumentisti e un coro, sotto la direzione di Simon Peguiron, organista titolare della Collegiata, interpretano i vari brani musicali.