
È il 12 aprile 1961 quando i Russi lanciano in orbita per la prima volta una navicella con uomini a bordo. Sono due è uno di loro sta per diventare l'eroe russo più popolare e più amato. È Yuri Gagarin. Nato in una famiglia povera, lavora come operaio prima di realizzare il sogno di diventare pilota e cosmonauta. La sua impresa, unita alla sua origine umile, ne fanno il perfetto eroe sovietico: l'incarnazione di quell' uomo nuovo che Mosca intende promuovere. Portato a esempio dell'efficienza socialista, Krushev ne fa l'"ambasciatore" del successo sovietico nel mondo. Una gabbia dorata nella quale Gagarin non resiste a lungo. Tornato a guidare gli aerei da caccia, muore in volo a soli 34 anni, in un misterioso incidente. In studio con Paolo Mieli il professor Adriano Roccucci.