
Cile, 11 settembre 1973: un golpe, sostenuto dai servizi segreti americani, segna la fine del governo di Salvador Allende. La giunta militare, guidata dal generale Augusto Pinochet, dà inizio a una fase di brutale repressione. Moltissime persone sono costrette ad abbandonare il paese, dando vita a un'ondata migratoria senza precedenti. Gli eventi cileni suscitano una vasta mobilitazione internazionale, che coinvolge anche l'Italia. Le organizzazioni sindacali, politiche e religiose si mobilitano in una rete di solidarietà trasversale per accogliere e assistere gli esuli. A Roma, in particolare, si sviluppa uno dei principali centri di coordinamento della resistenza cilena. Nello stesso periodo, anche negli Stati Uniti numerose componenti della società civile denunciano le responsabilità della CIA nella destabilizzazione del governo di Allende e si attivano per offrire soccorso ai perseguitati dal regime. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Benedetta Calandra.